MB pa mb

mb La tua precedente biographia « Portrait hors cadre » di Jean Gilbert Adam, era già molto originale !
MB Grazie. Quando sei dotata, tutti ne devono approfittare.
mb Tu lo dici perchè sei piena di immaginazione ?
MB Forse ; più semplicemente è un dono.
mb Già da bambina volevi diventare pittrice ?
MB No. All’epoca sognavo di guidare, su un circuito di F1, una bella Ferrari rossa !
mb Quale audacia !…Ma è anche la prova di una forte personalità.
MB E’ proprio vero. Pero’, nonostante le apparenze, che sono tante volte false, come sappiamo tutti, non mi prendo troppo sul serio. Non sono un genio ! Cerco solo di fare il meglio possibile, quello che mi piace. Sono una perfezionista, questo si’.
mb Sei sempre stata cosi’ ?
MB Fin da bambina.
mb Parliamo un  po’ della tua pittura….
MB Partendo dal principio che un’ opera d’arte la si ama o non la si ama e che non si tratta tanto di giudicarla, tutto risulta più semplice. Con quale diritto alcuni potrebbero criticare quello che è stato realizzato ?
mb All’improwiso, sembri infastidita…
MB Certo ! Una parola buttata là da un citrullo, puo’ essere un’arma rovinosa. Gli artisti sono molto fragili ed una parola cattiva puo’ ferire e paralizzare. Talleyrand diceva : « Per tutta la vita ho sfidato i giudizi dell’opinione pubblica”. La storia dimostra da sempre che la critica si è spesso sbagliata. Le più belle collezioni d’arte sono state fatte da collezionisti, che hanno comperato a colpo d’occhio, per istinto. Per me, la più grande soddisfazione è vedere un appassionato d’arte, colpito da una mia realizzazione, od un acquirente con pochi soldi, che compera un quadro a rate. La simpatia e l’amicizia dei miei fedeli ammiratori valgono più di tutto.
mb Come scegli i luoghi delle tue esposizioni ?
MB Non sono io che li scelgo, ma sono loro che scelgono me.
mb Quali per esempio ?
MB Organismi pubblici, come l’UNESCO, o privati, come la Société Générale o Bang & Olufsen, per citarne solo alcuni, e questo da anni.
mb Dove peschi la tua ispirazione ?
MB Dovunque ! In una frase, uno sguardo, un fiore, una poesia, una canzone, a volte un’ingiustizia o la riflessionne d’un filosofo. Tutto puo essere una fonte di ispirazione. Basta saper ascoltare, guardare, ricordarsi.
mb La tua arte è grafica…
MB Difatti, nel « Bénézit » (ndlr : Dizionario dei pittori, scultori, disegnatori, incisori – Edizione Grund-Parigi) si legge : « Essa crea un’arte figurativa, molto legata alla grafica, specialmente quando ritrae gli oggetti visti attraverso le fessure di una veneziana ».
mb Ti servi di qualche tecnica speciale ?
MB No, sono molto eclettica ed i miei strumenti sono l’olio, l’acrilico, il pastello, il disegno, l’incisione, il collage, il gesso, il cemento…dipende dai soggetti che sto creando.
mb Chi stabilisce il prezzo di un quadro ?
MB L’emozione dell’amatore d’arte, del collezionista : sono loro che definiscono il valore. Senza questa emozione, l’opera d’arte non esiste.
mb A proposito di valori : quale è la più importante delle tue creazioni, quella di cui ti vanti di più ?
MB Daniel, mio figlio ! Senza alcun dubbio.
Su questa ultima dichiarazione, piena di tenerezza, MB e mb si buttano l’una nelle braccia dell’altra, commosse, si tengono strette e decidono di comune accordo, di terminare là questa intervista, ma con la voglia di ritrovarsi presto davanti ad un buon piatto di …pasta.